Come Scrivere Articoli Ottimizzati Per i Motori di Ricerca
Pubblicato in 05. mag, 2010 da Guest Contributor in SEO
I contenuti sono ormai riconosciuti da tutti (o quasi) come uno degli elementi più importanti per il successo di un sito web. Scrivere testi di buona qualità, interessanti e che sappiano incuriosire, informare e soprattutto dare delle risposte precise al nostro lettore, è fondamentale. Un sito riesce a creare davvero valore, quando ha dei contenuti di buona qualità.
Oltre al contenuto però, va considerata anche la sua forma, la sua struttura, il web infatti ha le sue regole di scrittura che sono ovviamente diverse da quelle utilizzabili per un manuale, un romanzo, un opuscolo, ecc… In particolare, quando scriviamo un testo per un sito web, ci preme farlo trovare e “valorizzare” in modo appropriato dai motori di ricerca. Per migliorare la resa dei nostri contenuti sui motori di ricerca e scalare così le SERP (search engine results page), posizionandoci tra i primi risultati, dobbiamo seguire alcuni accorgimenti per “ottimizzare” i nostri testi. In questa guida, cerchiamo di sintetizzarne alcuni, che si sono rivelati nel tempo decisamente importanti.
Va comunque ricordato che non esiste una sorta di ricetta che possa garantire un rapido e duraturo posizionamento dei nostri contenuti ai vertici dei motori di ricerca, questo perché da un lato dobbiamo competere con altri siti che utilizzano strumenti e tecniche analoghe alle nostre e, dall’altro perché gli algoritmi dei motori sono in costante evoluzione e il peso che danno ai vari aspetti, che andremo ora ad illustrare, può variare anche di molto, nel tempo.
Fattori OnPage e OffPage Per Ottimizzare Un Articolo
E’ bene precisare che molti fattori che influenzano il posizionamento di un sito nei motori di ricerca sono esterni al sito stesso, si parla quindi di fattori off-page. In particolare, molto importante tra questi, è la link popularity, un fattore in base a cui i motori, in particolare Google, determinano l’affidabilità dei vostri contenuti, in base a quanti siti vi citano (linkano). Google quindi andrà, a parità di altri fattori, a posizionare più in alto tra i suoi risultati i siti più “popolari”.
Ma, quando si parla di ottimizzazione di un sito web o, in questo caso, di un singolo articolo, i fattori di nostro interesse sono on-page, ovvero interni al nostro sito. Modificando quindi una o più pagine del sito, nel caso qui trattato un articolo, è possibile migliorarne le prestazioni (ottimizzarlo) nei confronti dei motori di ricerca. La prima operazione di ottimizzazione dovrebbe essere fatta, se possibile, ancora prima di iniziare a scrivere il nostro articolo. Naturalmente questo è fattibile se si tratta di un nuovo post, ma potrete applicare molti dei consigli di questa breve guida, anche ad articoli già scritti e pubblicati, così da ottimizzarli al meglio.
Prima di scrivere il vostro articolo, dovrete chiedervi per quali parole chiave vorrete ottimizzarlo. Questa scelta è fondamentale ed influenzerà tutto il successivo lavoro di stesura ed ottimizzazione del testo, oltre che, eventuali intervento off-page di cui però non parleremo in questa sede.
Scelta ed utilizzo delle keyphrases
Iniziamo, come detto, individuando per quali parole chiave (keywords) o insiemi di parole o frasi (keyphrases) vogliamo ottimizzare il nostro articolo, in modo che chi andrà a cercare quelle parole in Google o in altri motori ci possa, verosimilmente, trovare. Generalmente è bene concentrarsi su keyphrases composte da due o tre parole e, eventuali diverse combinazioni delle stesse, o utilizzo di sinonimi.
Le parole di nostro interesse dovranno essere inserite nel titolo del nostro articolo che dovrà essere abbastanza breve, chiaro e d’effetto. Il titolo sarà poi ripreso anche dal tag meta title della nostra pagina. Potete anche ripetere le parole nei meta keywords, anche se l’utilità di questo meta tag è oramai estremamente limitata, è invece ancora consigliabile l’utilizzo del meta tag description che riassuma brevemente il tema da voi trattato, ampliando quanto spiegato nel titolo. L’uso di questo tag non influenza il posizionamento sui motori, ma può spingere chi vi trova in SERP a cliccare il vostro link, fornito di una buona descrizione, piuttosto che un altro. Tornando al corpo della nostra pagina, iniziamo come detto col titolo del nostro articolo che sarà bene valorizzare inserendolo tra i tag. Se il vostro testo avrà una discreta lunghezza potrebbe essere una buona idea dividerlo in paragrafi contrassegnati da altri titoli o sottotitoli, meno importanti del primo e quindi inseriti in tag “h2″ o “h3″ ecc…
Anche per questi titoli di paragrafo è opportuno prevedere, senza però eccessive forzature, l’utilizzo delle keyphrases per cui vogliamo ottimizzare il nostro testo o di eventuali sinonimi o termini correlati Infine cerchiamo di ripetere, ma senza esagerare, i termini di nostro maggiore interesse all’interno del nostro articolo, evidenziandoli magari con l’utilizzo del tag “strong”.
Può essere una buona idea inserire nel nostro testo anche delle immagini, che possano aggiungere valore al nostro contenuto e diventare un utile supporto all’utente nostro lettore. Da un punto di vista strettamente legato all’ottimizzazione per i motori è bene dare a queste immagini un nome che contenga parole significative, e descrivere brevemente il contenuto dell’immagine utilizzando il tag ALT.
Permalink ed altri accorgimenti
Dopo aver visto brevemente la struttura che possiamo dare al nostro articolo e l’uso dei tag e dei meta tag utili ad evidenziare le parole chiave per cui lo vogliamo ottimizzare, parliamo di altri possibili accorgimenti da non sottovalutare. Wordpress ed altri celebri CMS (content management system) permettono una strutturazione dei nostri permalink piuttosto friendly per i motori di ricerca, ma spesso questa è ancora migliorabile dedicandoci un minimo di attenzione in più.
Il permalink di un articolo è il link univoco che punta a quel testo, è l’url di quella pagina, url che può, se ottimizzata, contenere le key di nostro interesse, in particolare riprendendo le parole chiave principali del titolo. Di base infatti, i CMS che fanno maggiore attenzione al SEO creano in automatico il permalink utilizzando il testo del titolo, limitandosi a sostituire gli spazi con un trattino. Per migliorare questo strumento sarebbe invece opportuno un intervento da parte nostra, per rimuovere anche articoli, congiunzioni ed altri elementi poco interessanti e che, anzi, possono “disturbare” il motore di ricerca. E’ consigliabile inoltre, andando a modificare manualmente il permalink degli articoli, inserire la keyword di interesse all’inizio del permalink personalizzato.
Un altro elemento che può aumentare il valore dei nostri contenuti è l’utilizzo di elenchi puntati o numerati. Liste di risorse utili o riepiloghi dei principali argomenti trattati nel nostro articolo. Infine, per creare un articolo davvero utile all’utenza e gradito ai motori di ricerca, non abbiate timore di linkare fonti che considerate autorevoli o risorse che ritenete possano essere utili per i vostri lettori. Anche segnalare un sito esterno al vostro, può significare dare valore ai vostri utenti. Dopo aver trattato un argomento al meglio delle vostre possibilità, non abbiate paura di segnalare altri siti su cui il vostro lettore potrà approfondirlo o trovare nuovi spunti.
Concludo dicendo che tutti i consigli qui riportati possono essere utili, ma non vanno applicati ad ogni costo su qualsiasi testo. Ogni situazione, sito, contenuto, è diverso e necessita di tecniche e strategie personalizzate. L’ottimizzazione per i motori di ricerca è una parte importante del lavoro di chi produce contenuti per il web, ma al centro dell’attenzione di tutti noi dovrebbe esserci soprattutto il lettore, creiamo contenuti di valore ed il resto arriverà.
Questo articolo è stato scritto da Lorenzo Renzulli, consulente informatico, esperto nella produzione di contenuti per siti web.




Alex
06. mag, 2010
Da Poco ho aperto un blog e devo dire che grazie a voi sto imparando molte cose utili! Continuate così siete i migliori!!!
Giovanni
06. mag, 2010
Grazie dei complimenti Alex!
Ho dato un’occhiata al tuo blog ed il primo consiglio che mi sento di darti è di continuare a produrre contenuti e scrivere articoli come stai facendo, e se vedi che riesci a continuare su un buon ritmo e ti piace scrivere, magari di passare ad un dominio proprio, installando la versione “completa” di Wordpress (quella che trovi sul .org).
Lorenz
06. mag, 2010
ciao Alex,
sei decisamente particto bene, il tuo blog è interessante e in una nicchia ben precisa di cui sicuramente sarai un appassionato, concordo con quanto ti suggerisce Giovanni, continua sempre ad aggiornarlo e lo vedrai crescere.
Alex
06. mag, 2010
Grazie mille dei complimenti, cercherò di aggiornarlo il più possibile e spero che un giorno, se sarà ben visitato, di passare a un dominio privato, grazie ancora ^^